Associazione Fortificazioni Gambarogno
 

Le opere presenti sul territorio della regione del Gambarogno sono diverse e di vario genere: strutture sotto roccia, fortificazioni, sbarramenti anticarro e zone minate, casematte, casermette, baracche e posti di osservazione che si estendono da Ranzo a Quartino, da Indemini al Monte Gambarogno e sul versante del Monte Tamaro. 

Alcune costruzioni sono ormai irriconoscibili o addirittura completamente demolite, altre invase e nascoste della vegetazione, alcune visibili e accessibili dall'esterno.

Le diverse opere sono state costruite tra il 1913-18 (prima guerra mondiale) e il 1939-45 (seconda guerra mondiale) e successivamente rinnovate negli anni a seguire fino al 1995, data nella quale vennero definitivamente messe fuori servizio. 

Le più importanti costruzioni le troviamo tra Magadino e Quartino e sono principalmente delle fortificazioni, forti d'artiglieria e forti di fanteria.

Sul resto del territorio, altre costruzioni, servivano a impedire l'avanzata di eventuali invasori lungo la cantonale e/o la linea ferroviaria Luino-Bellinzona e sul passo Neggia-Indemini.

A partire dal 1995, data in cui queste opere sono state dismesse, alcune sono state vendute dall'esercito svizzero a privati, altre smantellate per la costruzione di infrastrutture pubbliche ed altre semplicemente abbandonate.

In questa pagina potete trovare qualche informazione delle varie costruzioni presenti sul territorio e singoli dettagli suddivisi per le diverse zone/sezioni.

L'Associazione Fortificazioni Gambarogno è attiva e lavora per ridare vita a queste opere militari dimenticate e sconosciute per molti.

"Riteniamo che il trascorso militare rappresenti un pezzo di storia importante per la nostra gente e per il nostro paese, un patrimonio di grande valore culturale che deve essere mantenuto, valorizzato e documentato nel tempo!"

I progetti per un lavoro conservativo delle opere, di censimento e ricerca storica sono in pieno sviluppo.